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Soffocare

Mirtilla danzava leggera,
perché solo leggera sapeva essere,
con il cuore pesante, soffocante come un masso,
il ventre vuoto, e le ossa stanche.
Mirtilla era nuda davanti allo specchio e si esaminava,
con occhi scuri, neri come il suo riso,
incontrando deformità animali.
Mirtilla dalle caviglie sottili come spine,
ascoltava la musica e smaniava luoghi lontani,
svanendo, in un drappo di sogni.

Alessandra Martellini

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Se tu fossi qui

Se tu fossi qui, ti sussurrerei la mia essenza,
ti racconterei dei miei sogni di bimba,
delle fiabe paterne che lusingavano il sonno,
carezzandoti il volto con le mie ciglia.

Se tu fossi qui, ma proprio qui accanto,
ti dipingerei angosce e salmastri tormenti,
ti singhiozzerei addosso tutti i rimpianti,
e saresti lì, pronto, a quietarli.
Se tu fossi qui, e quanto vorrei,
sarei spogliata di ogni incertezza,
nuda e fragile nel mio candore,
svestita intera, nel mio vero odore.
Se tu fossi qui, come non sei,
sapresti insegnarmi un colmo silenzio,
che l’assenza è quasi mai danno,
che dietro ad un bacio non vi è sempre imbroglio.

Ed io, mio utopico amore,
bramo, smanio nel darti un nome,
di offrirti, benché sia assai poco,
tutta me stessa e queste parole.
Attendo.

Alessandra Martellini