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ELEZIONI COMUNALI 2021:

Liste civiche: intervista alla candidata Sindaca Monica Lozzi

Sono iniziate, ormai da mesi, le molteplici vicende in vista delle elezioni amministrative di Roma, che si terranno a ottobre. Il Consiglio dei Ministri ha ufficializzato uno slittamento a causa del persistere dell’emergenza Covid, decidendo che le urne per le elezioni amministrative si apriranno con la doppia data del 10 e 11 ottobre, mentre gli eventuali ballottaggi si terranno due settimane dopo. L’appuntamento Capitolino rappresenta da sempre una competizione elettorale molto importante specialmente dopo la fine del Conte-bis e la nascita del governo Draghi.

Siamo tempestati da sondaggi quasi ogni settimana, alcuni decisamente lunatici e volubili esattamente quanto le forze politiche che analizzano; Roma chiede da anni stabilità e governabilità e sembra che tutti conoscano i mali che la logorano ma nessuno fino ad ora sia riuscito a trovare la medicina della salute, quella cura che assunta costantemente e con il giusto dosaggio, possa rinvigorire un corpo sofferente e stanco.

L’Urbe osservata con stupore da turisti innamorati, spesso invece viene percepita dai cittadini romani come non all’altezza delle capitali europee, problematica, stressante, sporca e trafficata. Il cittadino romano per antonomasia è per un perenne conflitto odi et amo nei confronti della Capitale ma, nonostante ciò, quando ha la possibilità di ritagliarsi quel piccolo momento per perdersi fra i vicoli e vivere davvero la città, ricade subito assopito fra le sue braccia. 

Tornando alle elezioni amministrative, al momento sono poche le certezze per quanto riguarda i candidati, a iniziare dal destino dell’attuale Sindaca. Tanti i nomi in campo:

il Partito Democratico presenta Roberto Gualtieri ma solo dopo aver effettuato le primarie, che vedranno partecipare insieme a lui: Giovanni Caudo, Paolo Ciani e Tobia Zevi.

Cristina Grancio ex Movimento 5 Stelle, con il Partito Socialista Italiano.

Virginia Raggi con l’appoggio del Movimento 5 Stelle, dopo essersi destreggiata fra la scacchiera degli accordi tra PD e 5 Stelle, sembrerebbe essersi fortemente imposta per la sua ricandidatura.  

A proseguire il ventaglio politico: Carlo Calenda con Azione, Paolo Berdini per Rifondazione Comunista, Andrea Bernaudo per i Liberisti Italiani e Vittorio Sgarbi con Rinascimento. 

Il centrodestra rumorosamente taciturno prende tempo, dopo molteplici fughe di notizie, ancora non è arrivato ad un accordo interno sul nome del candidato. 

Fuori dai discorsi partitici, Monica Lozzi, Presidente uscente del Municipio VII, sta lavorando da alcuni mesi al progetto REvoluzione Civica, la lista civica che la supporterà nella sua corsa al Campidoglio, ripetendo come un mantra che la sua è “l’unica vera lista civica”. Abbiamo avuto la possibilità di intervistarla e di riflettere insieme a lei sulle elezioni:

Presidente può spiegarci il progetto di REvoluzione Civica? In che modo riguarda anche noi giovani?

REvoluzione Civica è un progetto totalmente civico, nato dall’esperienza di governo del VII municipio e dal coinvolgimento di persone appassionate e capaci, che amano Roma e vogliono cambiarla, mettendo a disposizione il loro tempo e le loro competenze. La nostra lista lavora concretamente sui temi della città e si pone l’obiettivo di creare un vero progetto civico per Roma lontano dalle logiche dei vecchi schieramenti partitici di destra e di sinistra. Abbiamo sempre pensato che il male di Roma fossero i grandi interessi dietro alla politica, che l’hanno spolpata e svilita, senza che nessuno si occupasse davvero dei problemi della città e senza una programmazione che rivolgesse lo sguardo al futuro. REvoluzione Civica vuole avere quello sguardo, e i suoi occhi saranno i giovani. Non possiamo cambiare il presente e preparare il futuro se non li coinvolgiamo, se non conosciamo i loro bisogni, la loro visione e i loro desideri. È talmente importante per la lista il coinvolgimento del mondo giovanile da aver creato una lista apposita che correrà al Comune a sostegno della candidata Sindaca  insieme a quella principale, ed è chiamata REvoluzione Civica Giovani”.

Può esporci quali sono in linea generale i punti programmatici su Roma?

I punti toccati nel nostro programma elettorale sono molti: vanno dalla riorganizzazione di Roma alle periferie, dalla scuola allo sport, dalle politiche giovanili ai diritti civili, dai rifiuti alla mobilità. Siamo però convinti che, per prima cosa, Roma abbia bisogno di una riorganizzazione amministrativa, per poi procedere al resto. C’è bisogno che i Municipi, che sono l’istituzione più vicina ai cittadini, abbiano più autonomia per potersi occupare dei servizi primari, come il decoro, la pulizia e la manutenzione delle strade. Un altro punto per noi importante riguarda lo sport, che  vogliamo accessibile a tutti. Ecco perché abbiamo inserito nel programma la realizzazione nelle ville e nei parchi di playground illuminati, videosorvegliati e allestiti anche con campetti polivalenti e percorsi fitness. Oggi molti giovani vivono sentimenti di insicurezza e fragilità che possono essere superati con lo sport, e REvoluzioneCivica va proprio in questa direzione. Vogliamo una Città Smart fatta a vostra misura.”

In che modo i giovani, nello specifico noi studenti universitari, possiamo cambiare questa città?

“Voi giovani potete fare tanto per questa città. Innanzitutto avete la freschezza e l’entusiasmo che molto spesso gli adulti hanno perso. Per la rinascita di Roma c’è bisogno che incanaliate questo entusiasmo in un progetto vivo, vero di inclusione e di attivismo. Che si chiami REvoluzione Civica Giovani o altro, poco importa. La cosa fondamentale è scendere in campo in prima persona e proporre idee e soluzioni inerenti alle proprie competenze e alle proprie passioni. Voi siete maestri nel generare passione e coinvolgimento: senza la vostra presenza e le vostre idee, qualsiasi progetto, anche il nostro, è destinato a fallire”.

Fino ad ottobre e anche pochi giorni prima delle elezioni, accadranno moltissime cose. Il significato più puro del termine politica è anche questo: dare tempo al tempo e aspettare il susseguirsi degli eventi, dando sempre importanza alla strategia ma allo stesso tempo, mantenere sempre la sincerità e la limpidezza delle scelte e dei programmi elettorali. Il nostro desiderio è quello di trovare finalmente la cura e il medicinale per far rinvigorire questa città e augurarci il bene di una magnifica Capitale, Roma.

-Maria Chiara Petrassi

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