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Gran Premio d’Italia 2019

Dopo nove anni finalmente la Rossa torna a vincere in casa propria a Monza: davanti all’inferno rosso del Monza Eni Circuit i risultati sono due e sono contrastanti: l’uscita di pista e il pericoloso rientro della rossa di Sebastian Vettel, con conseguente penalità stop-and-go di 10 secondi, e la meravigliosa vittoria del giovane Charles Leclerc che finalmente può godersi la vittoria, la seconda strabiliante vittoria in carriera che interrompe i nove anni di sconfitta Ferrari nel circuito italiano. Ma la vittoria non è stata per niente semplice: sin dal primo giro le Mercedes sono state addosso a Charles che, stavolta senza alcun aiuto dal compagno di scuderia, si è dovuto difendere con qualsiasi mezzo disponibile prendendo anche una bandiera bianco-nera. È stata una gara da tachicardia sino all’ultimo secondo per i tifosi della scuderia di Maranello, fino alla fuga da Bottas negli ultimi istanti dove la strategia soft-hard si è rivelata quella vincente. Il pilota monegasco ha vinto a Spa e ora vince a Monza, continuando a battere i record: se a Spa era divenuto il pilota più giovane a conquistare un gran premio con la rossa di Maranello, ora è diventato il “predestinato” che ha riportato la Ferrari sul gradino più alto del podio di casa dopo Fernando Alonso nel 2010; Leclerc fa inoltre un back to back Spa-Monza che ha come precedente Michael Schumacher nel 1996, compiendo un’impresa da gigante che lo affianca a Nigel Mansell, Damon Hill, Mika Hakkinen e Lewis Hamilton i quali vinsero a loro volta i primi due gran premi con un back to back. Gara non totalmente da buttare per Verstappen che, nonostante il contatto in partenza e il pit stop assolutamente necessario, riesce comunque ad arrivare ottavo e a guadagnare qualche punto e lo stesso avviene per il nuovo compagno di scuderia Alexander Albon, arrivato sesto. Super gara anche da parte delle Renault di Ricciardo e Hulkenberg, arrivati rispettivamente quarto e quinto, mentre per l’ex ferrarista Kimi Raikkonen questo weekend non è stato il massimo: va due volte a muro in due giorni nello stesso punto. E se Giovinazzi oggi ha portato in alto l’orgoglio italiano arrivando ottavo e diventando il primo pilota italiano a fare punti sul tracciato italiano a 13 anni di distanza da Jarno Trulli, oggi non si può proprio dire lo stesso di Vettel, che al sesto giro esce di pista e si gira, ma la cosa grave non è quella: nel rientrare frettolosamente in pista ha avuto un contatto con Lance Stroll che, a sua volta, è uscito di pista e nel rientrare ha costretto ad andare fuori anche la Toro Rosso di Pierre Gasly. Nonostante tutto, chi doveva essere penalizzato è stato penalizzato e chi doveva essere premiato lo è stato, in special modo Leclerc: reduce della vittoria non festeggiata a Spa, finalmente a Monza ha potuto scatenare tutte le sue emozioni e sfoggiare il trofeo di fronte alla marea rossa di tifosi, con l’inno monegasco e l’inno di Mameli nelle orecchie e nel cuore.

 

-Claudia Crescenzi

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