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Gran Premio di Catalogna 2019

La gioia e la rabbia contrastano al Montmelò. La Moto3 vede trionfare Ramirez davanti a Canet e ad uno strabiliante Vietti che rimonta 18 posizioni, concludendo con un sorpasso su Lopez stile Valentino Rossi su Lorenzo nel 2009. Dopo una pioggia di penalizzazioni e la pole di Rodrigo alla curva 5 Canet ha già preso il comando , ma non lontano c’è Dalla Porta; alla 10 cade Suzuki e al secondo giro arriva in testa Dalla Porta che è costretto a ritirarsi tra la 13 e la 14 a causa di un problema, stessa causa che farà scendere Arbolino in 18esima posizione. Strage al quarto giro quando va giù Oncu con Perez, Salac, Garcia, Fernandez e Arenas, seguiti poco dopo da Migno e qualche giro più tardi da Masia. A 7 giri dal termine cade Masaki, a due vanno giù Rodrigo e Binder. L’ultimo giro parte con Toba primo seguito da Lopez e Canet, Vietti sesto: Toba cade alla 10 e Ramirez si avvantaggia mentre Vietti sorpassa Lopez eccezionalmente posizionandosi al terzo posto dietro Canet, il quale si porta a +23 punti su Dalla Porta. Nelle altre classi vincono i due fratelli Marquez, mentre la situazione per gli italiani diventa disastrosa. In Moto2 il poleman Luthi arriva dietro ad Alex che fa il record del circuito e si porta in testa al motomondiale dopo una gara che vede cadere Baldassarri e Gardner alla curva 4 e la fine anticipata di Fabio Di Giannantonio, terzo Navarro e Bastianini con Marini rispettivamente quinto e sesto, i migliori risultati degli italiani in Moto2. Numerose le polemiche in MotoGP con al centro Jorge Lorenzo che cadendo si è trascinato dietro Andrea Dovizioso, Maverick Viñales e Valentino Rossi, stravolgendo così quella che poteva essere una gara piena di lotte per salire sul primo gradino del podio, occupato ancora una volta da Marc Marquez.  Lo spagnolo è seguito al secondo posto dal primo in qualifica Quartararo, che sale per la prima volta sul podio, terzo Petrucci; ma al centro dell’attenzione dei media e degli appassionati c’è il cinque volte campione del mondo Lorenzo ed il suo errore che ha coinvolto le Yamaha ufficiali e la Desmosedici di Dovizioso, un errore definito “da Rookie” dal Team Director Yamaha Menegalli. “Ho commesso uno sbaglio facendo cadere anche gli altri, avrei preferito finire a terra solo io, mi dispiace.” Ha affermato Lorenzo, che è andato a chiedere scusa ai piloti trascinati con sé nella caduta, mentre Marquez ha spiegato, in risposta alla domanda sul “regalino” fattogli dal compagno di squadra (con cui ha avuto delle tensioni in qualifica), che non era così che voleva vincere; “Peccato, peccatissimo” invece per Valentino Rossi, “Siamo stati comunque competitivi, veloci, abbiamo lavorato bene, sono molto contento”. Giornata di corse anche per le quattro ruote, in cui la 87esima edizione della 24h di Le Mans vede trionfare la Toyota #8 di Alonso-Buemi-Nakajima: grande festa in casa Toyota e Ferrari, nonostante la foratura per la Toyota #7 di Kobayashi-Conway-Lopez sia risultata cruciale per la squadra, mentre Alonso è stato proclamato campione WEC 2018-2019.

-Claudia Crescenzi

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