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L’Eredità delle Donne

Oltre cento appuntamenti e un calendario OFF ricco di eventi, è terminata domenica la rassegna l’Eredità delle donne con la direzione artistica di Serena Dandini, che ha visto Firenze tingersi di giallo a conclusione delle Giornate Europee del Patrimonio. Eventi speciali con personalità famose hanno allietato lo scorso weekend; spettacoli, mostre, presentazioni di libri ma anche eventi inerenti le realtà culturali e le eccellenze artigianali del capoluogo toscano. Letture, mostre all’aperto, esposizione di oggettistica realizzata a mano, passeggiate di piacere alla scoperta dei tesori nascosti fiorentini per tutti i gusti e per tutte le età, un modo nuovo per riscoprire l’anima della città e di chi la abita.

Nella splendida cornice fiorentina si è aperta una finestra di dialogo per mezzo della quale è stato possibile conoscere le opinioni di donne famose che hanno reso grande la partecipazione femminile nel loro ambito di studio e di lavoro ma anche di uomini che devono fare i conti con quella che, sebbene rappresenti la fetta più numerosa di mondo, viene trattata come una minoranza.

Fra questi anche Federico  Taddia che tra treni in ritardo e presentazioni di libri ha costruito un varietà di divulgazione ironico e brillante con Telmo Pievani e la Banda Osiris ( o almeno tre quarti di essa). Fra canti, balli, battute sagaci e canzoni parafrasate sui temi dello spettacolo Il Maschio Inutile, Taddia ci porta alla scoperta delle caratteristiche appartenenti al genere che in natura è considerato forte, quello femminile. Quasi come fosse diviso in capitoli ben differenziati dalle incursioni in scena dell’autore, ogni parte si apre con la conoscenza di maschi inutili: da Raffaele che come presepe ha un modellino della città di Modena durante la sua festa cittadina e che pertanto resta in mostra da Agosto a Settembre,  a Thomas, il quale dopo essersi chiesto per anni come sarebbe stato vivere come una capra ha iniziato a pascolare e brucare l’erba con loro e come loro;  da chi si muove sempre con dei lego in tasca da lasciare nelle crepe dei muri che trova lungo il cammino ai mitici fotocopiatori di ebook. Il maschio si rivela essere talvolta secondario nella riproduzione della specie come in alcune varietà di rettili, squali e batteri che praticano la partenogenesi o nella foca che, oltre a concepire prole senza bisogno di un secondo individuo, sceglie addirittura anche il sesso dei nascituri.

È davvero inutile questo maschio che ci accompagna nella vita di tutti i giorni? Siamo davvero due generi a sé stanti? Non sembra pensarla così Taddia, convinto che uomini e donne condividano la stessa eredità e abbiano il compito di lasciare alle generazioni future una stessa dose di cultura, rispetto e voglia di cambiare. Ma allora a cosa pensa quando si parla di Eredità delle donne che è anche il nome della suddetta rassegna appena conclusa? “Alla mamma, alla nonna, alle zie per stare vicini e poi a tante professioniste, tante belle teste e toste come Margherita Hack.” È proprio una foto con la scienziata che nacque all’angolo di via delle Cento Stelle che occupa l’intestazione del profilo twitter di Taddia: stima e affetto eterno devono essersi sviluppati durante la loro collaborazione.

Ancor più elevata l’importanza di un’eredità culturale femminile per Itziar Ituño, la Raquel Murillo de La Casa de Papel, originaria dei Paesi Baschi in cui il ruolo della donna è socialmente rilevante. Anche l’Ituño risponde citando le prime persone, madre y abuela,  che le hanno tramandato la consapevolezza delle difficoltà che hanno le altre donne.

L’eredità che dobbiamo lasciare alle generazioni future? Esempi di donne. Uno di questi potrebbe essere Tiziana Ferrario, inviata nelle zone di guerra, volto del telegiornale e adesso corrispondente italiana da New York; esempio ricco di coraggio, un bagaglio di esperienza unico e conoscitrice delle culture più diverse.

Dalle donne che si manifestano a quelle che si nascondono di notte per incollare poster o per disegnare la loro arte sui muri: Maria Paternostro ci ha accompagnati in un tour di Piazza Poggi per tutto il quartiere di San Niccolò, alle pendici di Piazzale Michelangelo, per scoprire l’arte urbana fiorita in questo “Novello Rinascimento”. Clet, Blub, Carla Bru: sono solo alcuni dei nomi che caratterizzano questa ricchezza gratuita che addolcisce una città già così ricca d’arte e bellezze, fattori che la rendono da sempre luogo ideale di grandi eventi di scambio culturale come sicuramente è stato il meeting L’Eredità delle Donne.

 

– Beatrice Tominic

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