Un tavolo ricoperto di dubbi e colori

Un tavolo circolare rinchiuso nel piano terra di una casa tetra. Due leggeri spiragli di luce si proiettano lungo il corridoio all’arrivo di quattro figure maschili. Vestiti in maniera elegante, dall’esterno appaiono come quattro manichini, lunghi e snelli. Finalmente si sistemano lungo il tavolo per giostrare con i loro scacchi sui meccanismi del mondo.

Essere giovani oggi. Immersi involontariamente nella vorticosa realtà odierna, in cui può capitare di avere dei momenti di smarrimento e la strana sensazione che sia tutto già deciso; che le nostre azioni, addirittura i nostri sentimenti, siano pura espressione di un disegno meccanicistico della vita già prestabilito da qualcun altro. Un percorso già delineato, magari proprio da un tavolo circolare.

La seguente immagine, dai tratti cinematografici, è una piccola sintesi degli umori che emergono da alcuni articoli dedicati a questo numero. Raccontare delle storie, scoprirle, soffrirle e apprezzarle, nel tentativo di graffiare il tavolo circolare dell’abitazione tetra con più colori possibili.

Questo è il tema principale del numero di Culturarte di Dicembre. In questo puzzle di storie ci siamo fissati un obiettivo fondamentale, sfuggire a logiche ordinate e a strutture rigide, fino a incatenare le varie storie in un tempo e uno spazio indefinito. Anche questo editoriale, questo piccolo spazio introduttivo, è assolutamente confuso.

Dunque, la scelta di opporre a questo momento storico di profondi cambiamenti strutturali, sociali, culturali e tecnologici l’amore per la cultura, per la curiosità e per la sensibilità diventa un atto coraggioso, di sicuro saggio, a tratti indispensabile.

Domenica 27 Novembre il quotidiano La Repubblica ha lanciato all’interno del proprio giornale un nuovo inserto culturale, Robinson. Qualche giorno prima sul sito online della testata giornalistica veniva descritto in questo modo:

Perché in un’epoca tempestosa bisogna salvarsi dal naufragio e la cultura può essere un’isola di salvezza. Robinson vuole essere un compagno di viaggio, capace di illuminare la strada, di dare indicazioni preziose ma anche di ascoltare, di prestare attenzione ai segnali del mondo.

Noi di Culturarte, nel nostro piccolo, abbiamo provato a fare qualcosa di simile. Le storie raccontate sono diverse e simili tra di loro, contornate da personaggi, sensazioni, riflessioni e speranze. Storie da conoscere e sulle quali riflettere. Dai temi più impegnati a storie di testimonianze significative fino al nostro imprescindibile spazio dedicato al mondo dell’arte e del cinema.

Il numero di Dicembre è un secondo passo nella realizzazione del grande contenitore di temi e di idee che vuole costruire il giornale universitario Culturarte. Per collaborare con noi e per i vostri suggerimenti: redazione@culturarte.it

Marcello Caporiccio

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