Roma Caput Cinema

“Roma città aperta”, “Vacanze romane”, “La dolce vita” sono solo alcune delle centinaia di produzioni cinematografiche che hanno attraversato Roma fin dai primi anni del ‘900- la città oggi può essere considerata a pieno titolo una delle capitali del cinema a livello mondiale. Oltre a servirsi dei teatri di posa di Cinecittà (dove sono stati girati kolossal come “Ben Hur” o il più recente “Gangs of New York”), i più famosi registi mondiali hanno deciso di calare la propria cinepresa anche tra le vie romane per catturare scorci spettacolari e senza tempo: le loro storie e i loro personaggi hanno consacrato i luoghi storici della città a icone cinematografiche mondiali, facendo di Roma un vero e proprio set a cielo aperto. Per vivere a pieno la Capitale cinematografica, il miglior modo rimane passeggiare attraverso quei luoghi che il cinema ha immortalato nel tempo.

Così, partendo dal Colosseo, potremmo immaginare Audrey Hepburn e Gregory Peck arrivare in sella ad una rombante vespa per poi entrare nell’Anfiteatro Flavio nel film “Vacanze Romane”. Altro luogo da non tralasciare è sicuramente il Pantheon: presso il pronao del tempio è ambientata una delle più famose scene del film neorealista “Umberto D.” di Vittorio De Sica. Il protagonista cerca di chiedere l’elemosina e, non riuscendovi, manda avanti il suo cane con il suo cappello, mentre lui si nasconde dietro una colonna. Continuando la nostra passeggiata, sarà fondamentale fare tappa alla Fontana di Trevi, dove si sono riflessi i volti più noti dello star system d’oltreoceano. Impossibile dimenticare l’elegante Anita Ekberg che ne “La dolce vita” di Federico Fellini si immergeva nelle acque della fontana invitando Mastroianni con la celebre frase “Marcello, come here!”.

Ma non sono stati solo i monumenti del centro storico ad ammaliare i cineasti di ogni epoca: i registi hanno catturato fotogrammi leggendari anche in altre zone della capitale. E così il Pigneto viene scelto come sfondo per il capolavoro neorealista “Roma città aperta” di Roberto Rossellini: tra le scene girate nel quartiere romano la più celebre è quella della morte della protagonista, Pina, assassinata dai militari tedeschi. Il quartiere Garbatella, invece, viene scelto da Nanni Moretti per ambientare la celebre scena in Vespa nel film “Caro diario”, dove il regista omaggia la bellezza della sua città. In ordine cronologico l’ultimo film con Roma protagonista è “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino. Tony Servillo si muove tra il Parco degli Acquedotti, le Terme di Caracalla e il Cortile del Palazzo Nuovo in Piazza del Campidoglio, dove si siede su una panchina marmorea, dando le spalle al colossale Marforio.

I capolavori di registi monumentali come Rossellini, De Sica e Fellini sono stati così fondamentali nel costruire l’immagine della Roma odierna nel mondo da cui, se la si vuole scoprire fino in fondo, non vi si può prescindere. Così, in una logica di compenetrazione reciproca, se il successo di questi grandi film è stato frutto anche dell’ambientazione pittoresca della città, Roma stessa è grata a questi film per la romantica rappresentazione che ne hanno dato- e solo il cinema poteva aspirare a tale traguardo.

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