A Via Margutta l’incredibile diventa credibile

Da venerdì 28 ottobre a martedì 1 novembre 2016 Via Margutta si dipinge di mille colori: la storica mostra d’arte è arrivata infatti alla sua 103^ edizione. L’associazione “Cento Pittori Via Margutta”, con la forza della sua compagine (centoquaranta artisti), ha inondato la via di cavalletti e passione tali da attirare l’attenzione dei più curiosi. Inoltre, ha curato tutti gli aspetti inerenti all’organizzazione dell’evento. Via Margutta da sempre è stata il rifugio naturale di pittori, scultori, poeti, musicisti ed artigiani per poi diventare, nel lontano 1953, uno dei luoghi simbolo dell’arte. Nell’immediato dopoguerra, gli animi scalpitavano, volevano riscattarsi, volevano rinascere. E finalmente arrivò la primavera. Non solo per gli artisti di Via Margutta, ma anche per la gente comune che sentiva il bisogno di rifiorire.

Una mostra dove artisti e pubblico si incontrano. Chi osserva, chi si mette a dialogare, chi respira a pieni polmoni quella ventata di creatività e odore di olio su tela. Un po’ come quando entri in una libreria e non puoi fare a meno di prendere un libro ed estasiarti al profumo delle sue pagine. Via Margutta è così. Un museo a cielo aperto, ma con la differenza che l’artista non è quella forma evanescente di cui se ne possono immaginare solo i contorni. No. L’artista prende vita insieme alla sua opera palesando un connubio inscindibile. Quante volte capita di immaginare l’artista mentre crea l’opera che si sta ammirando? Quanti si sono immaginati Leonardo Da Vinci alle prese con la sua Gioconda o Van Gogh con la Notte Stellata o perché no, Antonio Canova con Amore e Psiche? Ma se è vero che “L’arte, che col suo pregio dona ogni dolcezza ai mortali, spesso fece sì che anche l’incredibile diventasse credibile”, vuol dire che Pindaro aveva ragione, perché a Via Margutta l’incredibile diventa credibile.
Chi si aspetta di incontrare esclusivamente pittori rimane piacevolmente sorpreso: non solo pennelli ma anche scalpelli, lime e trapani muovono le mani degli artisti.

Oltre a cavalletti e tele, tantissimi i materiali e le tecniche inusuali adottati. Scultori ed altri artisti emergenti, provenienti da varie nazionalità, espongono il loro talento per appagare gli occhi di chi guarda. Davanti alla bellezza viene smossa la curiosità anche del passante più distratto, vengono risvegliati gli animi più assopiti. Questo è l’effetto che fa Via Margutta. Un tocco di dolcezza, un tocco di colore a interrompere il consueto flusso della vita quotidiana. A Via Margutta tutto sembra possibile. Persino tornare a splendere.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *